giovedì 17 marzo 2016

Capitolo 10

Tornarono su Orio. Sandra Mender si presento' in ufficio , alla Investio, in perfetto orario. Il sovraintendente Sorin la chiamo' a rapporto. La Mender entro' nel suo ufficio , di Sorin e lo vide seduto alla sua scrivania ipertecnologica.
-Saluto, Agente Mender, ho esaminato i video dell'attentato che ha subito e devo dire che ha avuto fortuna.
-Come fa ad avere quelle immagini?
-Sono delle telecamere interne dell'albergo. Niente di trascendentale.
-Mmmh...e lei , Sovraintendente Sorin, che idea si e' fatto?
-Non lo so , esattamente...stiamo investigando. Intanto mi dica cosa ci faceva a Fortal, sul pianeta Dissesto
-Non mi dica che non lo sa , perche' non la bevo.
-Valpetinge?
-Esatto!
-Si...ha goduto di un'amnistia ed e' stato liberato. A quanto ne sappiamo la sua organizzazione si e' estinta e non opera piu' in alcun modo, come mai lo cercava?
-Sospetto che sia dietro l'uccisione dei Volpos.
-Lei crede? Disse Sorin fingendosi sorpreso.
-Certo, disse la Mender con un tono sarcastico.
-E quale elementi possiede a suffragio di questa tesi? Chiese Sorin.
-Valpetinge sostiene che ci sia un complotto dei Volpos, i quali avrebbero segretamente adottato dei figli apparentemente orfani, in realta' naturali dei volpos stessi, allo scopo di perpetuare il loro potere.
-Una tesi alquanto ardita, non crede agente Mender? Ha qualche prova a beneficio di questa tesi strampalata?
-Ho parlato con Valpetinge . Ed e' lui che lo sostiene.
-Ma quale credibilita' puo' avere uno come Valpetinge. Ma andiamo, agente Mender, dovrebbe verificare meglio le sue fonti.
-Al momento non ho prove. Ero andata su Dissesto per procurarmele.
-Inseguendo cotante ubbie? Ma andiamo, dovrebbe avere piu' cura del denaro pubblico speso per finanziare indagini sulla sicurezza planetaria, non crede?
-Sono a tanto cosi per provare quello che dico.
-Immagino che queste teorie fantasiose le siano state instillate dal suo amante, il famoso Valtoriani, un investigatore dalle indubbie abilita' ma non troppo ben considerato fra le nostre alte sfere. Se non altro per l'uso continuo di droghe che gli avrebbero ottenebrato il cervello.
Ma Mender osservo' Sorin. Era calvo, un fisico asciutto, occhi vitrei e alito pungente come di chi avesse un apparato gastrico costantemente messo a dura prova da superiori esigenti. Esigenti e minacciosi, credette la Mender.
-Le proibisco di continuare questa indagine dissennata. Diriga i suoi sforzi investigativi sull'ipotesi al momento piu' accreditata. Che e' quella del serial killer.
- Non ci sono prove neppure dell'esistenza di questo fantomatico individuo, reclamo' la Mender.
-Ma fra le due ipotesi e' quella che seguira', dico bene Agente Mender?, disse Sorin. E le fece un sorrisetto sardonico.
-Senta un po', Sorin. Quelli che hanno tentato di farmi fuori erano agenti della Investio. Li ha mandati lei?
-Ma come si permette di fare una simile illazione. E' fortunata se non la metto agli arresti. Ma come le viene in mente? E a che scopo?
-Distogliermi dalla verita'.
-Questo e' troppo, si consideri in stato di fermo. Da questo momento e' indagata. Mi riconsegni il badge identificativo e la pistola a raggi delta. Lei e' sospesa fino a nuovo ordine. In considerazione dei servigi resi in passato per la nostra organizzazione non le sospendo gli emolumenti. Puo' andare!
La Mender riconsegno' il badge e la pistola a raggi delta. Tanto nel suo appartamento aveva una sorta di arsenale.
Prima di uscire dall'ufficio di Sorin si rivolse ancora a lui.
-Non mi ha risposto, Sorin, li ha mandati lei?
-No, disse Sorin, contenta? Saluto!

La Mender prese l'avioauto e si diresse al suo appartamento.
Mentre solcava i cieli fitti di aviomobili la raggiunse una chiamata sull'IT455.
Era Valtoriani. Apparve la sua immagine a torso nudo.
-Fammi indovinare, disse, sei stata sospesa , vero?
-Come fai a saperlo?
-Lo immaginavo...dovevi tenere la bocca chiusa sull'indagine. Hai sommesso un errore. Adesso li hai messi in allarme. D'ora in poi faranno attenzione a quello che fanno. E ...sono preoccupato per te. Potrebbero tentare di eliminarti. Ormai sai troppo.
-Non preoccuparti, ho deciso di rifugiarmi in un luogo che nessuno conosce. Non certo nella mia dimora. Ho un rifugio sotterraneo di cui nessuno conosce l'esistenza nel quadrante 77 di Sanisidro.
-Come facciamo a comunicare?
-A che scopo?
-Non vorrai mica lasciar perdere l'indagine?
-Ufficialmente sono fuori.
-Ufficialmente, disse Valtoriani, ma ufficiosamente sai che continueremo. Le forze in campo ora sono decisamente aumentate di numero. E vorrei scoprire chi manovra Sorin. Quel pupazzo di latta.
-Ok, lascero' una traccia chimica e tu la identificherai con il tuo identificatore a fibre ottiche, ok?
-Va bene. Vai a riposarti ora. E fai molta attenzione a non farti seguire.Chiudo. Ci sentiamo presto. Ho delle cose da fare. Seguo una traccia e non la voglio lasciar perdere. Non ci crederai ma tutto quello che sta accadendo secondo me porta a Numero Uno. 
-Chi, il capo supremo dei Ramiani? L'indiscusso profeta che comanda senza incarichi ufficiali?
-Esatto!Ti contattero' presto...anche perche' mi piaci...ho voglia di te!
-Anche tu mi piaci. Ma non lo so se ho voglia di te, disse la Mender. Sorrise beffardamente e chiuse la comunicazione.

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