lunedì 16 novembre 2015

Capitolo 5

Sandra Mender uso' la sua pistola a raggi delta , per aprire l'ingresso blindato. Aveva imparato a usare i raggi delta con modularita' e riusci a scardinare l'ingresso in orbanio. Valtoriani resto' sorpreso e subito fece l'atto di prendere la sua pistola a raggi delta, che era sul tavolo in una custodia. Ma Sandra Mender non gliene dette il tempo. Valtoriani resto' sorpreso nel vedere la sua collega della Investio catapultarsi cosi addosso a lui. Ma dentro di se' percepi che era in uno stato alterato di coscienza. E ' intui che gli sarebbe stato utile lasciarla fare , assecondarla. Dopotutto gli era sempre piaciuta, Sandra. Quella sua aria fintamente algida che poneva sempre una grande distanza dettata dall'indipendenza assoluta nello scegliere i suoi partner e non nel farsi scegliere, lo attraeva. Sandra mentre gli era addosso e cercava di strappargli i vestiti, si stava svestendo a sua volta. Lo mordeva sul petto, come un animale in preda a spasmi famelici. Valtoriani era disteso sul tavolaccio della sua cucina, dove era solito preparare fitoalimenti. Odiava mangiare la carne di tender. Non tanto perche' il tender fosse un animale ma perche' era un animale creato in laboratorio, non originario del pianeta e quindi, in qualche modo, impuro ai suoi occhi di naturalista. Quanto al suo ardore per la spreafina, lo giustificava con il fatto che il composto base dello stupefacente esisteva in natura. Anche se gli effetti ne erano stati centuplicati nella sua versione da laboratorio. Valtoriani fece in tempo ad allungare una mano e prese una siringa a forma di pistola. Sandra Mender cerco' di bloccarlo.
-No, le fece cenno Valtoriani, e' spreafina, migliorera' la mia prestazione.
La Mender si fermo' . Attese che Valtoriani si infilasse quella siringa nel basso ventre. Una volta fatto, i due si denudarono completamente e fecero del sesso selvaggio.

Dodici ore dopo, cessati gli effetti delle rispettive sostanze stimolanti, i due giacevano riversi in un letto, saturi di ogni cosa. E non si ricordavano nemmeno come fossero finiti li. Si sentivano piacevolmente svuotati, rilassati. Una sensazione di benessere totale e assoluto. La Mender realizzo' che era nuda e si copri con un lenzuolo rimediato nei suoi pressi. Valtoriani non ci penso' minimamente a coprirsi. Era sempre stato un primigenio. Apparteneva alla potente setta segreta dei Zoaristi, medici alchimisti, stregoni, sciamani, che studiavano tecniche di sopravvivenza eterna. Assecondando i ritmi della natura universale degli universi. Valtoriani non aveva il senso della vergogna, che invece i Ramiani avevano inculcato negli oraniani al precipuo scopo di dominarli. Come era facile intuire , penso' Valtoriani, creato un tabu', creata una dipendenza e creata una dipendenza creato il senso di colpa. E creato il senso di colpa dominare era un gioco sin troppo facile.
-Che cosa hai preso? , le chiese Valtoriani.
-Sono stata in un archistore per la mia indagine e una vrega mi ha convinta a bere un intruglio.
-Ti ha detto cos'era? Avresti potuto uccidermi, lo sai. Senza l'iniezione di spreafina non avrei potuto reggere 12 ore.
-Lo immagino. Dopo tornero' a regolare i conti con lei. Anche se credo che le sue intenzioni non fossero del tutto malvagie.
-Che vuoi dire, chiese Valtoriani.
-Voglio dire che molto probabilmente, anzi, sicuramente, mi avrebbe voluta tutta per lei.
-Ah...capisco. Voleva guadagnarsi una condanna a morte . Ma io al suo posto avrei corso lo stesso rischio.
-Che vuoi dire.
-Che e' stato fantastico.
-Si, lo ammetto. Anche se io non avrei voluto che accadesse stimolata da agenti esterni.
-Io avrei voluto che accadesse comunque, disse Valtoriani.
La Mender sorrise.
-Senti, io voglio andare su Dissesto, disse Sandra Mender.
-Perche'?
-Perche' voglio indagare su Valpetinge.
-Chi, Marcus Valpetinge il fanatico religioso, il fondatore di quella setta nata per propugnare il suicidio dei minorenni che poi e' divenuta un'organizzazione di assassini seriali di genitori?
-Si. Come lo sai?
-Beh, avevo svolto un'indagine su di loro tempo fa. Ma si vocifera che Valpetinge  sia morto. Era in una colonia penale sul pianeta Dissesto, in un allevamento di Tender. Ma non si hanno piu' sue notizie da tempo.
-E se fosse evaso? Evaso e dimenticato. Lo sai molto bene, Valtoriani, come funziona. Le autorita' controllate dai Ramiani potrebbero aver glissato sull'accaduto per non allarmare il popolo oraniano.
-Un ipotesi suggestiva, ma potrebbe rivelarsi verosimile, disse Valtoriani.
-E presumendo che sia evaso e pensi che sia in giro ora su Orano, perche' vuoi andare su Dissesto?.
-Io non credo che lui sia su Orano. Io credo in qualche modo, non chiedermi perche', che lui sia fuggito dalla colonia penale e diriga  e organizzi queste uccisioni da Dissesto. 
La Mender guardo' Valtoriani . Non si sapeva quanti anni avesse, ma era in una forma invidiabile. Si vociferava che non facesse nemmeno sport, per mantenersi in forma. Solo digiuni , meditazione e fitoalimenti. Eppure aveva una muscolatura sviluppata con una definizione venosa impressionante. E capelli e peli sul petto scuri che non accennavano per nulla ad imbiancarsi. La sua appartenenza ai Zoaristi, termine derivante dallo Zoar, principio senza principio di tutte le cose viventi o inerti, specie di caos originario anarchico ordinatore naturale di tutte le cose, era sempre stata sospettata in lui. Ma non era mai stata provata. Inoltre era un investigatore infallibile. E questo lasciava tralasciare il resto e faceva chiudere un occhio ai suoi superiori, Benche' gli Zoaristi fossero ritenuti un pericolo per i Ramiani.
-Perche' pensi che Marcus Valpetinge sia coinvolto?
-Perche' molti Volpos hanno figli illegittimi. E perche' questo giustificherebbe quelle esecuzioni cruente. E si assocerebbe alla sua pretesa palingenetica di abbattere il potere costituito dei Ramiani.
-E da quando ti importa dei Ramiani?, le chiese Valtoriani.
-Non mi importa , ma se devono cadere non permettero' che sia per mano di stupidi fanatici. 
-Secondo me credi che i Ramiani si autoriformeranno e mitigheranno i loro comandamenti.
-Puo' essere , disse la Mender. Sotto il lenzuolo Valtoriani ammiro' le sue forme scolpite in ore di allenamenti ciclati e meditati viaggi astrali. La Mender anche aveva avuto degli insegnamenti spirituali molto importanti. Negli anni addietro, in cui i Ramiani non si erano corrotti attraverso l'esercizio del potere e insegnavano a meditare inseguendo Ram. Ma queste tecniche di astrazione si erano rivelate utili anche per lo sviluppo cognitivo generale degli oraniani. 
-Voglio assecondarti, disse Valtoriani, perche' neanche io permetterei che i ramiani cadessero per mano di questi fanatici.
-Bene, disse la Mender. Valtoriani sorrise e le si avvicino' Le accarezzo' una guancia. La Mender gli afferro' la mano, la osservo' da vicino. Poi la bacio' sfiorandola con le labbra.
-Quello che c'e' stato fra noi e' stato solo sesso, disse freddamente.
-Pero' e' stato bello lo stesso , disse Valtoriani.
-Si, lo e' stato. 

domenica 15 novembre 2015

Capitolo 4

Sandra Mender si sveglio'. Si sentiva un po' intontita. Aveva di fronte a lei Siria  Oner. 
-Che cosa mi hai dato, mi sento stanca...e...felice, credo
-Ti ho dato uno di quelli che tu definisci intrugli...eri troppo tesa, stressata, ti senti meglio adesso, vero?
-Devo dire di si, disse Siria
-Non avverti nessun altro effetto?
-Si...ho voglia di...
-Di?
-Sesso
-Vieni con me, disse Siria
Sandra si sentiva attratta da qualsiasi forma vivente avesse intorno e disposta a fare qualsiasi cosa per procurarsi piacere. Avverti che non sarebbe riuscita a combattere quella voglia. Gli ricordava un'antica legenda Oraniana che narrava di Set. Set aveva girato il pianeta dopo una lontana guerra per tornare a casa dalla compagna. Durante il viaggio su un grande corso d'acqua aveva sentito un suono indescrivibile che lo invitava a lanciarsi in acqua. Questo suono era emesso da delle creature bellissime chiamate Farlene. Esseri alati dalle forme muliebri che emanavano un suono come un canto sillabato ed emanavano un profumo intenso che come procurasse una nebbia dei sensi spingeva chiunque verso loro. La voglia di sesso faceva perdere la ragione a chiunque, solo che chi si spingeva fra le braccia delle Farlene veniva finito a morsi e divorato. Set conosceva questa storia e chiese ai suo compagni di viaggio di turargli orecchie e naso con del guano di Pipirospi che albergavano nella stiva del natante. E chiese anche a loro di fare la stessa cosa. Fu cosi che sfuggi a quella cattiva sorte. E ora Sandra Mender a cui era venuto in mente quel racconto che le narrava sempre sua madre da piccola, sembrava essere nella medesima situazione. Mentre Siria si stava spogliando e stendendo su un sofa' in pelle di tender, al colmo del desiderio, ma memore dei suoi allenamenti psichici che gli erano stati impartiti da Belfader, un vecchio erudito che l'aveva introdotta ai poteri psichici, comincio' a concentrarsi. Con la tecnica di visualizzazione di immagini avverse comincio' a costruirsi immagini antiche, immagini da bambina, immagini di un'epoca passata in cui le pulsioni sessuali non si erano ancora formate. Ecco, ancora qualche istante, penso' Sandra. Ora il suo corpo aveva sensazioni da bambina. Non provava piu' attrazione. Mentre la Oner la invitava a giacere con lei, improvvisamente Sandra, con un robotico movimento automatico, si giro' e prese  a correre verso l'uscita dell'Archistore. Avrebbe regolato i conti in seguito con la Oner. Nella sua mente infantilizzatasi all'istante ricordo' quando da bambina uccideva per puro diletto piccoli di Salabrega, degli esseri multiformi minuscoli che se si attaccavano alla pelle procurando pruriti fastidiosi. Lei aveva imparato a catturarli e ad ucciderli schiacciandoli. Cosa che nessuna bambina faceva. 
Sali sulla sua aviomobile e scomparve in un paio di evantini, lasciando che ogni sorta di creatura di quei bassifondi la osservasse come un pranzo appetitoso. Mentre era nell'avioauto con un'altra visualizzazione cerco' di tornare in se' .Ma tornando in se' Sandra Mender della sua eta' attuale, riprese ad avere voglia. Ma ora poteva dirigere quella voglia su qualcun altro. Magari qualcuno di suo gradimento. Accese il computer di bordo e mentre sfiorava altre aviomobili, imposto' il pc sulla ricerca dell'indirizzo segreto di Valtoriani . A quel punto  innesto' il pilota automatico. Di li a poco Sandra sarebbe piombata a casa  di Valtoriani. Gli era sempre piaciuto, Valtoriani. Quella sua aura di mistero, quel suo vizio per la droga che lui usava senza dubbio a fini sessuali. Sostenendo che i benefici superassero di gran lunga le controindicazioni.
La sua aviomobile, cinque evantini dopo quelle sue intuizioni,  stava attraccando nel box di accoglienza di Valtoriani. 
Sandra era un fuoco. E Valtoriani era senz'altro nel suo rifugio. La presenza umana era stata segnalata dal computer di bordo.