mercoledì 23 settembre 2015

Capitolo 2

C'era stato un altro omicidio e con questo i volpos uccisi erano sei. Sandra Mender  si era catapultata con la sua avioauto sul luogo del delitto, la dimora di Franjo Virpol, il volpos in questione. Quando arrivo' li nei pressi entro' velocemente e c'erano gia' gli esperti della sezione scientifica della Investio. E Sandor Valtoriani. Sandor Valtoriani era un famoso detective  della Investio che aveva risolto parecchi casi intricati ma non aveva fama di essere troppo disciplinato. Alto, magro e atletico, capelli corti, la sua vita privata era stata spesso causa di problemi con i superiori che non vedevano di buon grado la facilita' nell'uso della Spreafina, potente droga sintetica che era stata immessa nel mercato qualche anno prima. La Spreafina dava una dipendenza dalla quale era pressoche' impossibile liberarsi. Bastava spararsene una dose in una  vena del sottopancia, vicino all'organo riproduttivo, per cadere in una dipendenza dalla sostanza del tutto incontenibile. E a lungo andare studi effettuati dimostravano che la Spreafina induceva al suicidio. Sandor Valtoriani non era d'accordo con le conclusioni degli scienziati. Sosteneva non solo che pur dando dipendenza era benefica per l'organismo. Ma che quella sostanza lo aiutava a combattere la depressione insorta dopo la morte della sua seconda moglie avvenuta in circostanze misteriose e mai chiarite e lo aveva aiutato a risolvere molti casi difficili consentendogli di restare lucido e reattivo. Psicoattivo, in qualche modo.
- Ciao Sandor, quale buon vento? , disse Sandra.
- Sto studiando il caso, disse Valtoriani
- Come mai ti interessa, non mi pareva che i volpos destassero in te degli interessi particolari.
- Hai ragione, li detesto apertamente, ma non e' una ragione sufficiente per ucciderli, questo ne fa solo dei martiri.
Sandra Mender resto' spiazzata dalla risposta. Del resto Valtoriani era sempre un po' contorto nei suoi ragionamenti. Aveva fama di essere una specie di intellettuale dell'investigazione, un po'inviso ai dirigenti della Investio che preferivano la forza e l'azione ai ragionamenti indagatori sopraffini. 
Il cadavere di Franjo Virpol giaceva riverso nel suo abito lungo viola, l'abito religioso, quella sorta di divisa del culto di Ram che tutti i Volpos indossavano. Aveva la gola squarciata da uno strumento da taglio. Intorno gli uomini della scientifica si stavano dando da fare per cercare tracce e impronte. Sandra Mender e Valtoriani avevano indossato una tuta bianca e le scarpe erano accuratamente ricoperte di calzini in materiale asettico .
-Che ne pensi, chiese Sandra Mender a Valtoriani.
- Faceva uso di Spreafina.
-Chi, chiese Sandra Mender.
-Il Volpos, chiaramente.
-Da cosa lo deduci?
-Dalla dilatazione delle pupille e dall'arrossamento della lingua che quando si verificano in contemporanea sono un classico segnale.
-E' un'accusa grave, non credi?
-Tranquilla, non sono interessato a divulgare la notizia, almeno io. Non voglio certo giudicare un guardiano della fede che dovrebbe far rispettare i comandamenti del dio Ram.
-Ah, credevo per difendere un uomo del culto.
- Era un uomo, e in quanto tale, con i suoi punti di forza e le sue debolezze, non intendo giudicarlo come invece lui avrebbe probabilmente fatto con ciascuno di noi. Capito la sottigliezza?
-Si, credo di capire cosa vuoi dire, Valtoriani.
Sandra Mender dette un'occhiata da vicino al cadavere . Non le sembro' di notare nulla di particolare. Era stato sgozzato con un arma da taglio. Una morte dolorosa e infame. Nessuno usava ormai armi da taglio, quando  si poteva uccidere comodamente con delle pistole a raggi delta.Un colpo preciso al cuore o al cervello e in pochi secondi la vittima se ne andava senza soffrire. Evidentemente il serial killer aveva in animo di procurare sofferenza al volpos.
-Che pensi, Valtoriani, ti sei fatto un'idea del killer?
-Troppo presto per formulare ipotesi. Tutto vorrebbe far credere che si tratti di un insurgente, qualcuno che vuol mettere in discussione il potere teocratico dei Ramiani.
- E a te che ti importa, Valtoriani?
-In definitiva nulla. Ma sono pagato per scoprire chi viola la legge. Si, d'accordo, non tutte le leggi sono perfette e molte le giudico ingiuste e inique, ma togliere la vita ad un uomo perche' abusa del proprio potere puo' avere due effetti.
- Quali?
-Soddisfare il senso di giustizia del killer e far risalire nella scala delle simpatie popolari la casta dei Volpos.
Astuto quel Valtoriani, convenne fra se' Sandra Mender. 
E mentre levava le tende dalla scena del delitto lo sguardo le cadde su un pc portatile ancora acceso. E mostrava una pagina di ricette alimentari. Sandra Mender si avvicino' al Pc. Dette una breve lettura. Si trattava di una ricetta per migliorare la circolazione sanguigna . Sandra Mender torno' indietro. Cerco' un sanitario della scientifica. Lo trovo'.
-Detective Maner, piacere, desidero farle una domanda, come e' morto Virpol?
-Beh, e' morto dissanguato. In effetti sembra essersi svuotato di colpo di quasi tutto il sangue.
- Se non erro anche gli altri Volpos sono stati uccisi nello stesso modo.
-Si, e' vero. Sembra una specie di rito, una cosa del genere.
-Grazie detective, disse la Mender. E usci di corsa per andare a casa. Una volta in avioauto attivo' il computer di bordo. E con un comando vocale lo interrogo'. Gli chiese se esistevano riti di antiche religioni scomparse che prevedevano il dissanguamento delle vittime. 
Mentre stava per parcheggiare sul terrazzo arrivo' la risposta.
" Circa 35 anni fa una setta di giovani minorenni dette vita ad un movimento religioso che propugnava il suicidio rituale. Erano minorenni abbandonati dalle famiglie i cui padri e madri invece che dei propri figli si occupavano delle proprie rispettive carriere. Successivamente uno dei capi della setta modifico' la ragione morale del movimento religioso e si dedico' all'uccisione di genitori proponendosi di farli soffrire come i tanti minorenni che si erano in passato tolti la vita come forma di dissenso e di protesta. Il suo nome e' Marcus Valpetinge. Fu arrestato e tradotto nelle galere del pianeta Dissesto, dove si presume sia morto lavorando in allevamenti di Tender".
Interessante, penso' la Mender. E concluse che forse era opportuno fare qualche indagine su questo Marcus Valpetinge. Poteva non essere morto. E in definitiva evaso dalle miniere e tornato in incognita su Orio.

giovedì 17 settembre 2015

Capitolo 1

La detective Sandra Mender stava viaggiando sull'avioauto attraverso le strade dell'etere e percio' stesso incerte di  Sanisidro, megalopoli di 22 milioni  di abitanti della regione delle piogge , nel distretto omonimo di Sanisidro. Il pianeta era Orio, nel sistema solare Stambugia , da qualche parte in uno degli universi perduti.
Stava andando a casa dopo una giornata di lavoro alla centrale catturandi della "Investio", la potente Sicurezza del pianeta. Era stata ad un briefing con vari esponenti di spicco della Investio, vari supervisori, con i quali aveva discusso dei recenti delitti attribuiti ad un killer seriale. O perlomeno era questo quel che pensavano i supervisori. Era stanca per cui andava abbastanza di fretta , non vedeva l'ora di togliersi la attillatissima divisa con il logo della Investio, due Involtos, uccelli rapaci piuttosto comuni nei deserti del pianeta. Sterzo' evitando appena un altra aviomobile, poi passo' sotto un aviobus ed eccola in dirittura d'arrivo. Atterro' sul terrazzo del duecentosettantaseiesimo piano del grattacielo dove dimorava. In meno di cinque minuti era dentro il trasportatore superluce . I grattacieli di primo achito sembravano innaturali, pero' ppi riflettendoci, era meglio un edificio di 300 piani che costruzioni piu' estese sul pianeta. Perlomeno la natura era salva. O perlomeno era questo che penso' Sandra Mender.
Una volta in casa si tolse la divisa e si mise una tuta ginnica aderente. Poi entro' in una stanza ed estrasse da un gancio a parete una delle 34 biciclette che aveva appesa in una griglia della stanza. La inforco' , pigio' un tasto del trasportatore superluce e in tre secondi vi entro' dentro con la bicicletta. Cinque secondi ed era per strada, lungo una pista che cerchiava un immenso parco dove si udivano le urla dei Mariecos, le caratteristiche scimmie che popolavano alberi e templi e il canto ininterrotto dei Papitos, uccelli cantori capaci persino di articolare parole e di  cantare liriche. Via lungo la pista, a spazzare lo stress della giornata e tenersi le vene pulite dal metadolo, grasso che si accumulava nel sangue a causa dello stile di vita non proprio salubre e dell'alimentazione ricca di grassi vegetali. Di solito Sandra Mender si nutriva di carne di Tender, animali allevati in batteria con criteri scientifici e mangimi particolari le cui carni erano sanissime , persino piu' dei vegetali, che, nella dieta base, erano considerati insalubri, anche se molto saporiti. Al contrario della carne di Tender. 
Aveva percorso un bel po' di anelli intorno al parco e non era riuscita a liberarsi dell'idea del killer seriale. Uccideva prevalentemente Volpos, i potenti e temuti sacerdoti del culto Ram, Dio in cui credevano la maggior parte degli abitanti del pianeta. La Religione Ram era sorta secoli prima ad opera di Bernardo Rufo, un mistico che aveva consacrato la sua esistenza a pratiche di ascetismo. Si narrava che il dio Ram fosse venuto lui in sogno mentre dormiva in una delle sue grotte e gli avesse dettato delle regole che , successivamente,  Rufo aveva messo per  iscritto. Era un corpus abbastanza vasto di regole ma le piu' importanti  si riassumevano in sette: 1] onorare Ram 2] pregare Ram 3] a ciascuno sara' dato di piu' in conformita' alle decisioni di Ram 4] non fare uso di sostanze alteranti 5] si puo' uccidere  il prossimo solo in conformita' delle decisioni di Ram 6] e' fatto divieto di dirigere le proprie attenzioni sessuali a piu' persone nello stesso momento 7] e' vietato pena la morte  dirigere le proprie attenzioni sessuali ai consessuali.
Sandra non era credente e odiava quelle regole. Tuttavia era un detective della Investio e, in qualche modo, lavorava per il governo teocratico di Ramiani. Aveva ricevuto diversi rapporti disciplinari sfavorevoli perche' aveva l'uso di cambiare spesso Orioniani maschi. Non era per i rapporti solidi e duraturi. Anche per via del lavoro che svolgeva. Era pur sempre un'investigatrice e questo ruolo doveva essere di estremo sacrificio per la causa. Ovviamete i superiori chiudevano un occhio sulle sue varie vicende amorose e sessuali. Anche perche' la prassi del tradimento era molto consolidata e diffusa, nonostante le proibizioni e le conseguenti  pene detentive  e persino il rischio della pena di morte, in alcuni casi.
Dopo un ora di bicicletta, una bicicletta in fibra vegetale di orbanio, albero dalle caratteristiche di flessibilita' simili al metallo, si ritrovo' a specchiarsi nella porta del trasportatore superluce. Il suo fisico atletico, i capelli lunghi e biondi, gli occhi scuri e profondi, i seni scolpiti e il girovita stretto le conferirono una civettuola sensazione di autocompiacimento. Era proprio bella, nonostante i 40 evi d'eta'. Una volta in casa mise un po' di musica e mentre era sotto la doccia penso' a quello che avevano detto i supervisori. Il killer che uccideva i volpos era uno che si spacciava per ardente fedele ramiano. Non a caso era riuscito ad avvicinare i volpos senza destare sospetti. e quasi sicuramente le vittime lo conoscevano. E se fosse un altro volpos?, penso' Sandra. Chiuse l'acqua della doccia con un comando vocale e si sdraio' su un sofa' coperta da un comodo accappatoio di rengra, animale la cui pelle spugnosa era adatta ad assorbire liquidi. Viveva nei deserti del Tumburum, parte orientale del pianeta .