giovedì 17 dicembre 2015

Capitolo 7

La Mender attraverso' un tunnel che si apriva in mezzo alla distesa di kombinat metallici. Era buio ma i due dissestiani attivarono dei dispositivi luminosi a laser depotenziato. La galleria si illumino'. Fecero qualcosa come 500 metri. Poi dissero a Sandra Mender di fermarsi. C'era un muro. Uno dei due dissestiani disegno' con il laser una porta. Due minuti dopo la porta scomparve. Entrarono in un ambiente tiepido, caldo, quasi accogliente. Non ci giuro', ma la Mender avvertiva qualcosa di molto familiare. Sembrava che quel luogo riproducesse un microclima che la Mender senti di aver gia' frequentato. Non avrebbe potuto affermarlo con certezza, ma si sentiva come quando era nella sacca amniotica da cui era nata. Una sacca amniotica artificiale. Sandra Mender era stata concepita in provetta. Era un prodotto di laboratorio. E soffriva di questa asetticita' che sembrava aver pervaso persino il suo carattere. I dissestiani scoprirono il volto. Avevano facce olivastre e tratti somatici rustici. Dissero alla Mender di sedersi e di attendere. Uno dei due ando' via verso un teletrasportatore che presumibilmente lo avrebbe portato altrove. Un altrove che la Mender non si senti di definire. L'altro resto' con il fucile a raggi delta puntato su di lei , in silenzio. Poco dopo da una teleporta apparve Macus Valpetinge. O almeno cosi credette la Mender. Era un uomo di corporatura esile, portava una barba corta ben curata e un maglione cui era attaccato un cappuccio rosso che gli copriva la parte superiore del capo. Le sorrise.
-Saluto, disse.
-Saluto, rispose in tono sarcastico , la Mender.
-Come mai un agente speciale della Investio e' in visita in questi luoghi abbandonati da Ram, disse Valpetinge.
-Sono venuta per arrestarti, disse la Mender.
-E perche', di che reato sono accusato?
-Omicidio di vari Volpos, disse Sandra Mender.
-Omicidio...che paroloni. Hai delle prove, agente Mender, a suffragio di queste accuse insensate?
-Una volta trovato il colpevole le prove non sono un problema. Si possono anche fabbricare, come le false ideologie di giustizia.
-Che intendi dire, chiese Valpetinge alquanto seccato.
-Che tu e la tua ideologia ridicola e insensata state per soccombere ad un ideale neanche poi tanto alto di giustizia. Al buon senso delle cose reali.
-Che intendi dire, donna!
-Che la tua banda di teppisti e' alla fine. E l'omicidio, sia pure di persone , diciamo pure, spregevoli, e' un crimine che non spostera' di un millimetro i rapporti di forza. I Ramiani non perderanno il potere se gli uccidi qualche Volpos.
-Scusa, agente, ma tu da che parte stai
-Dalla parte di chi comanda finche' comanda. Finche' e' legittimato a farlo. Il potere si ricambiera' senza troppi sforzi. E soprattutto senza spargimenti di sangue. Oppure credi che a me piaccia collaborare con i Ramiani? Il loro potere sta tramontando. Siete voi che ne state ritardando il declino.
-E in che modo?
-Uccidendo i Volpos essi torneranno popolari fra la gente. Il loro vittimismo sara' il carburante che lascera' in movimento la loro macchina infernale.
-Mmmh...ma che vai blaterando, donna...i volpos eliminati avevano tutti dei figli che stavano allevando come serpi in seno. Stanno studiando una legge di successione che implichi il passaggio del potere dei volpos a giovani adepti. Ma nessuno sa che quei giovani adepti sono in realta' figli illegittimi dei Volpos. Sara' il trionfo di una societa' basata sul diritto segreto di sangue. La fine della mescolanza e della conseguente ricchezza delle razze dei pianeti. A lungo andare il potere, passando di generazione in generazione senza alcun legame di sangue, sarebbe divenuto piu' puro e incorrotto e sarebbe stato amministrato piu' saggiamente. I legami non di sangue sono piu' duraturi e forti. I legami di sangue, invece, non significano niente. Servono solo a perpetuare il potere alle stesse persone e alle stesse riproduzioni in scala degli originali. I Volpos hanno un progetto che consiste nel riprodurre le stesse condizioni ambientali che hanno dato origine alla loro educazione , nei confronti dei loro figli segreti. E di consegnare a loro il  potere. Una galassia bloccata dal potere del sangue senza ricambio e dalle stesse famiglie senza famiglia. Una follia! Qualcuno li deve fermare.
- E chi li fermera', tu? Facendoli tornare popolari martirizzandoli?
-Non ho alternative. E' un rischio che devo correre.
-Ma chi ti ha chiesto di salvare la galassia?
-La galassia stessa , me lo chiede. Una volta propugnavamo il suicidio rituale, perche' le famiglie abbandonavano i figli. Con il tempo mi accorsi che i figli abbandonati erano piu' forti. Erano piu' in grado di affrontare la vita. E che non era giusto che si suicidassero. Dovevano sostituire i loro padri migliorando se stessi. Eliminare le vecchie copie e sostituirsi ad esse in forma migliore.Ed educare i propri figli al distacco senza distacco.
-Distacco senza distacco? Ma che vai blaterando, Valpetinge.
-Si, certo...dovevano prendersi cura dei figli ma lasciargli vivere le loro vite senza interferire e senza creargli attorno un ambiente che riproducesse la loro educazione. Perche' le diversita' educative  e ambientali dessero vita ad un infinita' di mondi. Con caratteristiche diverse. Il trionfo della differenza, capisci?
-E' una follia intervenire nelle dinamiche naturali.
-E tu pensi che invece tutto quello che abbiamo vissuto non ci sia stato in nessun modo impiantato costringendoci a vivere in determinati ambienti e condizioni riprodotte artificialmente?
La Mender non rispose. Rifletteva. E per un lungo momento considero' che Valpetinge non stesse propriamente vaneggiando.

mercoledì 2 dicembre 2015

Capitolo 6

Lo shuttle atterro' in orario. La Mender che aveva viaggiato in incognito insieme ad altri passeggeri, con un bagaglio leggero, scese dalla scaletta mobile. Percorse una rampa su un ponte per una cinquantina di metri. Fuori era buio, oscurita' piena. La notte su Dissesto durava sei  o sette semievi. E il giorno anche. Una faccenda che aveva costretto il pianeta ad un aumento di allevamenti di tender le cui carni cubettificate, fornivano energia per illuminare abitazioni o altro. Il pianeta produceva cosi tanta energia che ne forniva ad Orano. Lontano dalle proteste dei filotenderisti che si battevano contro l'allevamento indiscriminato di tender .Nonostante gli animali venissero abbattuti senza  che provassero alcuna sofferenza . Con raggi addobbenti. L'animale si addormentava e moriva, senza soffrire. Ma ai tenderisti non bastava. Sostenevano che anche i tender avevano un'anima. Per i Ramiani, padroni assoluti della galassia, invece, i tender non avevano un anima ed era giusto sacrificarli per il benessere della collettivita' per i piu' svariati scopi. I tender aveano il muso allungato, orecchie piccole, gambe tozze e forti. Di vari colori, neri, bianchi, rosa e con tonalita' piu' o meno tenui, a volte miste. Si nutrivano di erba gratica. L'erba gratica era un arbusto spinoso che non possedeva alcuna proprieta', a parte piacere ai tender. Questo secondo molti. Secondo i Zoariani aveva proprieta' antisettiche e antiage. Ma i ramiani avevano proibito persino di affermarlo. L'erba gratica, per loro, era inutile per gli altri esseri viventi, serviva solo a nutrire i tender. Anzi, poiche' era spinosa e cresceva persino in giardini e parchi avvinghiandosi a piante piu' utili e belle, era ritenuta dannosa e riconoscevano ai tender la funzione  di spazzini della natura. 
Sandra Mender prese alloggio in un resort nei pressi della stazione d'arrivo degli shuttles. Sistemo' la sua roba e usci poco dopo. Indossava una tuta verde militare un po' sdrucita, non nuovissima, sempre per non dare nell'occhio. Ma una come lei, bella , in forma, bionda, non avrebbe potuto non essere notata. Non se ne preoccupava. Forse quello poteva essere un vantaggio. Forse Marcus Valpetinge , magari, avrebbe voluto sapere chi fosse quella donna dalle forme atletiche, oraniana, in giro per le strade di  Fortal, la citta' piu' importante di Dissesto. 
La Mender attivo' il suo trasmettitore di immagini,  TI455. Fece una chiamata a Valtoriani.
-Ciao, come stai, disse Valtoriani. Era a torso nudo e sembrava appena uscito da una delle sue lunghe meditazioni.
-Bene. Mi sono messa subito in movimento. E qualcosa mi dice che non tardero' ad avere notizie di Valpetinge.
-Va bene. Fammi sapere, resta in contatto, disse Valtoriani. Un po' mi manchi, aggiunse. La Mender chiuse bruscamente la chiamata.
Le strade erano fiocamente illuminate e le abitazioni erano dei combinat metallici ad un piano, al massimo. Lungo le vie poche aviomobili e molti a piedi o in velocipedi. Molti erano in divisa da addetti di allevamenti di tender . Altri indossavano la divisa blu e il berretto viola ,a tesa, degli addetti alla sorveglianza delle carceri speciali. In libera uscita, suppose la Mender. 
Sandra Mender entro' in un corner di vettovagliamento. Al bancone servivano vivande e chiese un succo di parontina. La parontina era un derivato animale, liquidi corporei, di vari animali che vivevano nel deserto di dissesto. Sembrava fosse la bevanda  planetaria di Dissesto. 
Sembrava gustoso. La dissestiana che glielo aveva servito al bar, le aveva sorriso. Adesso puoi avere un incontro di lotta con 10 uomini contemporaneamente e ti resterebbe energia per farci sesso insieme, dopo, le aveva detto. Se posso scegliere prendo solo il dopo, le aveva risposto.
Usci' dal corner e continuo' a camminare, ad un angolo volto' a destra, perche' cosi i suoi sensi sviluppatissimi le avevano suggerito di fare. Si trovo' davanti a due dissestiani, suppose. Erano bassi, piccolini, e portavano un fazzoletto su viso, come per non farsi riconoscere. Entrambi gli puntavano contro un fucile a raggi delta.
Vieni con noi, disse uno dei due. Valpetinge ti vuole parlare, aggiunse. La Mender sorrise interiormente. Le sue supposizioni su Marcus Valpetinge erano giuste. E anche farsi notare aveva avuto i suoi vantaggi. Sperava di assecondare i due e di farsi portare da Valpetinge e arrestarlo senza troppi preamboli. Solo che ancora non sapeva come avrebbe fatto. Avrebbe improvvisato. Accondiscendere nella parte debole dell'azione e reagire violentemente quando si e' in posizione di forza. Ripassava il dizionario del combattente. Letture che risalivano alla notte dei tempi, ormai, Ma che le tornavano in mente nei momenti piu' inaspettati. E soprattutto nei momenti di bisogno.
Con i due dissestiani dietro che la tenevano d'occhio, la Mender fece strada. Non sapeva se era quella giusta. Ma non dubito' che quei due li dietro le avrebbero dato qualche dritta di volta in volta meglio di qualsiasi apparecchio direzionale.

lunedì 16 novembre 2015

Capitolo 5

Sandra Mender uso' la sua pistola a raggi delta , per aprire l'ingresso blindato. Aveva imparato a usare i raggi delta con modularita' e riusci a scardinare l'ingresso in orbanio. Valtoriani resto' sorpreso e subito fece l'atto di prendere la sua pistola a raggi delta, che era sul tavolo in una custodia. Ma Sandra Mender non gliene dette il tempo. Valtoriani resto' sorpreso nel vedere la sua collega della Investio catapultarsi cosi addosso a lui. Ma dentro di se' percepi che era in uno stato alterato di coscienza. E ' intui che gli sarebbe stato utile lasciarla fare , assecondarla. Dopotutto gli era sempre piaciuta, Sandra. Quella sua aria fintamente algida che poneva sempre una grande distanza dettata dall'indipendenza assoluta nello scegliere i suoi partner e non nel farsi scegliere, lo attraeva. Sandra mentre gli era addosso e cercava di strappargli i vestiti, si stava svestendo a sua volta. Lo mordeva sul petto, come un animale in preda a spasmi famelici. Valtoriani era disteso sul tavolaccio della sua cucina, dove era solito preparare fitoalimenti. Odiava mangiare la carne di tender. Non tanto perche' il tender fosse un animale ma perche' era un animale creato in laboratorio, non originario del pianeta e quindi, in qualche modo, impuro ai suoi occhi di naturalista. Quanto al suo ardore per la spreafina, lo giustificava con il fatto che il composto base dello stupefacente esisteva in natura. Anche se gli effetti ne erano stati centuplicati nella sua versione da laboratorio. Valtoriani fece in tempo ad allungare una mano e prese una siringa a forma di pistola. Sandra Mender cerco' di bloccarlo.
-No, le fece cenno Valtoriani, e' spreafina, migliorera' la mia prestazione.
La Mender si fermo' . Attese che Valtoriani si infilasse quella siringa nel basso ventre. Una volta fatto, i due si denudarono completamente e fecero del sesso selvaggio.

Dodici ore dopo, cessati gli effetti delle rispettive sostanze stimolanti, i due giacevano riversi in un letto, saturi di ogni cosa. E non si ricordavano nemmeno come fossero finiti li. Si sentivano piacevolmente svuotati, rilassati. Una sensazione di benessere totale e assoluto. La Mender realizzo' che era nuda e si copri con un lenzuolo rimediato nei suoi pressi. Valtoriani non ci penso' minimamente a coprirsi. Era sempre stato un primigenio. Apparteneva alla potente setta segreta dei Zoaristi, medici alchimisti, stregoni, sciamani, che studiavano tecniche di sopravvivenza eterna. Assecondando i ritmi della natura universale degli universi. Valtoriani non aveva il senso della vergogna, che invece i Ramiani avevano inculcato negli oraniani al precipuo scopo di dominarli. Come era facile intuire , penso' Valtoriani, creato un tabu', creata una dipendenza e creata una dipendenza creato il senso di colpa. E creato il senso di colpa dominare era un gioco sin troppo facile.
-Che cosa hai preso? , le chiese Valtoriani.
-Sono stata in un archistore per la mia indagine e una vrega mi ha convinta a bere un intruglio.
-Ti ha detto cos'era? Avresti potuto uccidermi, lo sai. Senza l'iniezione di spreafina non avrei potuto reggere 12 ore.
-Lo immagino. Dopo tornero' a regolare i conti con lei. Anche se credo che le sue intenzioni non fossero del tutto malvagie.
-Che vuoi dire, chiese Valtoriani.
-Voglio dire che molto probabilmente, anzi, sicuramente, mi avrebbe voluta tutta per lei.
-Ah...capisco. Voleva guadagnarsi una condanna a morte . Ma io al suo posto avrei corso lo stesso rischio.
-Che vuoi dire.
-Che e' stato fantastico.
-Si, lo ammetto. Anche se io non avrei voluto che accadesse stimolata da agenti esterni.
-Io avrei voluto che accadesse comunque, disse Valtoriani.
La Mender sorrise.
-Senti, io voglio andare su Dissesto, disse Sandra Mender.
-Perche'?
-Perche' voglio indagare su Valpetinge.
-Chi, Marcus Valpetinge il fanatico religioso, il fondatore di quella setta nata per propugnare il suicidio dei minorenni che poi e' divenuta un'organizzazione di assassini seriali di genitori?
-Si. Come lo sai?
-Beh, avevo svolto un'indagine su di loro tempo fa. Ma si vocifera che Valpetinge  sia morto. Era in una colonia penale sul pianeta Dissesto, in un allevamento di Tender. Ma non si hanno piu' sue notizie da tempo.
-E se fosse evaso? Evaso e dimenticato. Lo sai molto bene, Valtoriani, come funziona. Le autorita' controllate dai Ramiani potrebbero aver glissato sull'accaduto per non allarmare il popolo oraniano.
-Un ipotesi suggestiva, ma potrebbe rivelarsi verosimile, disse Valtoriani.
-E presumendo che sia evaso e pensi che sia in giro ora su Orano, perche' vuoi andare su Dissesto?.
-Io non credo che lui sia su Orano. Io credo in qualche modo, non chiedermi perche', che lui sia fuggito dalla colonia penale e diriga  e organizzi queste uccisioni da Dissesto. 
La Mender guardo' Valtoriani . Non si sapeva quanti anni avesse, ma era in una forma invidiabile. Si vociferava che non facesse nemmeno sport, per mantenersi in forma. Solo digiuni , meditazione e fitoalimenti. Eppure aveva una muscolatura sviluppata con una definizione venosa impressionante. E capelli e peli sul petto scuri che non accennavano per nulla ad imbiancarsi. La sua appartenenza ai Zoaristi, termine derivante dallo Zoar, principio senza principio di tutte le cose viventi o inerti, specie di caos originario anarchico ordinatore naturale di tutte le cose, era sempre stata sospettata in lui. Ma non era mai stata provata. Inoltre era un investigatore infallibile. E questo lasciava tralasciare il resto e faceva chiudere un occhio ai suoi superiori, Benche' gli Zoaristi fossero ritenuti un pericolo per i Ramiani.
-Perche' pensi che Marcus Valpetinge sia coinvolto?
-Perche' molti Volpos hanno figli illegittimi. E perche' questo giustificherebbe quelle esecuzioni cruente. E si assocerebbe alla sua pretesa palingenetica di abbattere il potere costituito dei Ramiani.
-E da quando ti importa dei Ramiani?, le chiese Valtoriani.
-Non mi importa , ma se devono cadere non permettero' che sia per mano di stupidi fanatici. 
-Secondo me credi che i Ramiani si autoriformeranno e mitigheranno i loro comandamenti.
-Puo' essere , disse la Mender. Sotto il lenzuolo Valtoriani ammiro' le sue forme scolpite in ore di allenamenti ciclati e meditati viaggi astrali. La Mender anche aveva avuto degli insegnamenti spirituali molto importanti. Negli anni addietro, in cui i Ramiani non si erano corrotti attraverso l'esercizio del potere e insegnavano a meditare inseguendo Ram. Ma queste tecniche di astrazione si erano rivelate utili anche per lo sviluppo cognitivo generale degli oraniani. 
-Voglio assecondarti, disse Valtoriani, perche' neanche io permetterei che i ramiani cadessero per mano di questi fanatici.
-Bene, disse la Mender. Valtoriani sorrise e le si avvicino' Le accarezzo' una guancia. La Mender gli afferro' la mano, la osservo' da vicino. Poi la bacio' sfiorandola con le labbra.
-Quello che c'e' stato fra noi e' stato solo sesso, disse freddamente.
-Pero' e' stato bello lo stesso , disse Valtoriani.
-Si, lo e' stato. 

domenica 15 novembre 2015

Capitolo 4

Sandra Mender si sveglio'. Si sentiva un po' intontita. Aveva di fronte a lei Siria  Oner. 
-Che cosa mi hai dato, mi sento stanca...e...felice, credo
-Ti ho dato uno di quelli che tu definisci intrugli...eri troppo tesa, stressata, ti senti meglio adesso, vero?
-Devo dire di si, disse Siria
-Non avverti nessun altro effetto?
-Si...ho voglia di...
-Di?
-Sesso
-Vieni con me, disse Siria
Sandra si sentiva attratta da qualsiasi forma vivente avesse intorno e disposta a fare qualsiasi cosa per procurarsi piacere. Avverti che non sarebbe riuscita a combattere quella voglia. Gli ricordava un'antica legenda Oraniana che narrava di Set. Set aveva girato il pianeta dopo una lontana guerra per tornare a casa dalla compagna. Durante il viaggio su un grande corso d'acqua aveva sentito un suono indescrivibile che lo invitava a lanciarsi in acqua. Questo suono era emesso da delle creature bellissime chiamate Farlene. Esseri alati dalle forme muliebri che emanavano un suono come un canto sillabato ed emanavano un profumo intenso che come procurasse una nebbia dei sensi spingeva chiunque verso loro. La voglia di sesso faceva perdere la ragione a chiunque, solo che chi si spingeva fra le braccia delle Farlene veniva finito a morsi e divorato. Set conosceva questa storia e chiese ai suo compagni di viaggio di turargli orecchie e naso con del guano di Pipirospi che albergavano nella stiva del natante. E chiese anche a loro di fare la stessa cosa. Fu cosi che sfuggi a quella cattiva sorte. E ora Sandra Mender a cui era venuto in mente quel racconto che le narrava sempre sua madre da piccola, sembrava essere nella medesima situazione. Mentre Siria si stava spogliando e stendendo su un sofa' in pelle di tender, al colmo del desiderio, ma memore dei suoi allenamenti psichici che gli erano stati impartiti da Belfader, un vecchio erudito che l'aveva introdotta ai poteri psichici, comincio' a concentrarsi. Con la tecnica di visualizzazione di immagini avverse comincio' a costruirsi immagini antiche, immagini da bambina, immagini di un'epoca passata in cui le pulsioni sessuali non si erano ancora formate. Ecco, ancora qualche istante, penso' Sandra. Ora il suo corpo aveva sensazioni da bambina. Non provava piu' attrazione. Mentre la Oner la invitava a giacere con lei, improvvisamente Sandra, con un robotico movimento automatico, si giro' e prese  a correre verso l'uscita dell'Archistore. Avrebbe regolato i conti in seguito con la Oner. Nella sua mente infantilizzatasi all'istante ricordo' quando da bambina uccideva per puro diletto piccoli di Salabrega, degli esseri multiformi minuscoli che se si attaccavano alla pelle procurando pruriti fastidiosi. Lei aveva imparato a catturarli e ad ucciderli schiacciandoli. Cosa che nessuna bambina faceva. 
Sali sulla sua aviomobile e scomparve in un paio di evantini, lasciando che ogni sorta di creatura di quei bassifondi la osservasse come un pranzo appetitoso. Mentre era nell'avioauto con un'altra visualizzazione cerco' di tornare in se' .Ma tornando in se' Sandra Mender della sua eta' attuale, riprese ad avere voglia. Ma ora poteva dirigere quella voglia su qualcun altro. Magari qualcuno di suo gradimento. Accese il computer di bordo e mentre sfiorava altre aviomobili, imposto' il pc sulla ricerca dell'indirizzo segreto di Valtoriani . A quel punto  innesto' il pilota automatico. Di li a poco Sandra sarebbe piombata a casa  di Valtoriani. Gli era sempre piaciuto, Valtoriani. Quella sua aura di mistero, quel suo vizio per la droga che lui usava senza dubbio a fini sessuali. Sostenendo che i benefici superassero di gran lunga le controindicazioni.
La sua aviomobile, cinque evantini dopo quelle sue intuizioni,  stava attraccando nel box di accoglienza di Valtoriani. 
Sandra era un fuoco. E Valtoriani era senz'altro nel suo rifugio. La presenza umana era stata segnalata dal computer di bordo.

sabato 3 ottobre 2015

Capitolo 3

Dopo che Sandra Mender ebbe effettuato il suo allenamento con la velocifer, la sua bici speciale a marce innestate dagli impulsi della mente, fece una doccia. Questa storia della ricetta che potenziava la circolazione sanguigna non la convinceva. O era qualcosa che aveva a che vedere con l'uso  di Spreafina e quindi in qualche modo favorire al massimo la circolazione doveva servire ad amplificare gli effetti della droga . Oppure poteva servire a dissanguare piu' rapidamente la vittima, una volta sgozzata.  Oppure una cosa non escludeva l'altra. Quel Valtoriani le aveva messo parecchie pulci nell'orecche. Usci di casa con l'aviomobile. Interrogo' il computer di bordo. Si fece compilare una lista di Alchistore che vendevano integratori a base di erbe o animali. Ne individuo' due che potevano fare al suo caso. Erano nel barrio 77 di Sanisidro. Una zona a rischio, piena di trafficanti, contrabbandieri, faccendieri e bande di teppisti. Uno degli Alchistore si chiamava Dragonite. Decise di iniziare da quello. Scese con l'aviomobile in zona. Il sole era tramontato e il buio in mezzo ai grattacieli era intenso, l'illuminazione pubblica era fioca. La citta' era alimentata con carne di Tender, un animale allevato per vari scopi , da quello nutrizionale-la sua carne era priva di grassi- a quello energetico. Nonostante le proteste dei Tender Friends, un gruppo di animalisti radicali che si opponeva all'uso dei Tender per scopi alimentari ed energetici. Scese dall'aviomobile ed entro' nell'archistore Dragonite. Al banco di vendita c'era una ragazza con un cappello da vrega, le antiche e leggendarie streghe Oraniane. 
- Salve, mi chiamo Sandra Mender, vorrei qualche informazione sugli intrugli che vendete in questo posto, disse la Mender.
-Non sei carina ad esprimerti in questo modo. Intrugli non e' esattamente una definizione simpatica ed educata e mostra da parte tua una certa ignoranza sull'argomento. Le misture che vendiamo in questo posto risolvono parecchi problemi di salute alla gente, disse la ragazza.
-Hai ragione, non sono partita con il piede giusto. Ma vedi, devi sapere che sto svolgendo delle indagini su un omicidio e vorrei capire cosa c'entra un computer aperto su una pagina con una ricetta che serve a potenziare al massimo la circolazione sanguigna, disse senza perifrasi.
-Capisco, sei della Investio?
-Si.
-Generalmente non forniamo informazioni sui nostri clienti..ne' su quelli che tu chiami intrugli che gli vendiamo.
-Senti un po', come ti chiami, chiese all'improvviso la Mender.
-Siria . Siria Oner, disse la ragazza.
-Senti Siria, noi della Investio sappiamo molto ben ricompensare i nostri informatori. Per il momento ti chiedo una tua opinione sul possibile uso di questo tipo di ricette.
-Sono ricette molto complesse. Non ci sono solo vegetali dentro, ci sono anche bruchi dei deserti e cavallette del pianeta Dissesto, che hanno enormi propieta' fluidificanti del sangue. Quello che posso dirti e che molti usano questi preparati per fluidificare al massimo il sangue e consentire i massimi effetti a dosi massicce di Spreafina o Coternina
-Coternina? Cos'e'?.
-E' una delle piu' potenti droghe afrodisiache, mette addosso una voglia di accoppiarsi mai conosciuta da Oraniano. Si estrae dalla corteccia spinale del Mongodattilo , specie che vive sul pianeta Molburg. E come puoi immaginare, provenendo da un altro pianeta, importarla costa molto. Noi  importiamo il midollo spinale di Mongodattilo e paghiamo una tassa di sdoganamento altissima. La sostanza deve stare ferma in dogana 30 giorni, per motivi di sicurezza sanitaria. Da Molburg provengono dei virus letali per noi Orianiani. Poi estraiamo la droga dal midollo.
-E quali sono gli effetti di questa droga?.
- Ti viene voglia di accoppiarti con qualsiasi essere vivente per giorni. E' molto pericolosa, bisogna dosarla bene. E se circola piu' velocemente nel sangue gli effetti si centuplicano.
- Adrem, impreco' la Mender, ma questo non risolve il mio caso. Perche' la vittima su cui sto indagando e' stata sgozzata con un'arma da taglio e c'e' la possibilita' che sia morta dissanguata in un tempo brevissimo...se aveva assunto questo preparato.
-Gia'. E se era drogato non si e' neanche accorto di chi fosse il suo assassino o delle sue intenzioni.
-Come fai a sapere che la vittima e' un lui?, chiese la Mender.
-Non sono stupida, ho capito che indaghi sulla morte dei Volpos.
-La notizia non deve assolutamente trapelare in nessun modo.
-Stai tranquilla non mi interessa che trapeli. Io sono una modesta farmacista, nient'altro. Le beghe politiche o religiose poco mi interessano. Voglio solo lavorare fino alle vacanze  e poi me ne andro' per qualche evo su Falandor, quel meraviglioso posto dove si fanno bagni di vapore e miele.
- Oh, siiii... mi ci vorrebbe proprio anche a me una  bella vacanza, disse Sandra Mender.
-Beh, se vuoi venire nel retro sono certa che ce la possiamo spassare per un po' di evanti.
-Che intendi?
-Vieni e vedrai.
La Mender giro' alle spalle del banco di vendita e segui la misteriosa Siria  Oner nel retrobottega.
Dietro c'era un giardino di piante colorate e un laghetto, sembrava un piccolo paradiso.
La Oner la fece accomodare su dei divanetti.
-Attendi qui comodamente, torno subito.
Un Papito che era li in mezzo alle piante canto' un aria alquanto funerea.
Cinque minuti dopo la Oner torno' con una tazza  colma di una bevanda verde.
-Bevi, disse , vedrai che ti rilassera'.
La Mender bevve . Dette un altro rapido sorso. Due minuti dopo era nel mondo dei sogni. E nonostante la sua volonta' di non addormentarsi e i suoi allenamenti militari all'uopo, la potente droga l'aveva piegata. Prima di chiudere gli occhi si auguro' solo che non fosse per sempre.

mercoledì 23 settembre 2015

Capitolo 2

C'era stato un altro omicidio e con questo i volpos uccisi erano sei. Sandra Mender  si era catapultata con la sua avioauto sul luogo del delitto, la dimora di Franjo Virpol, il volpos in questione. Quando arrivo' li nei pressi entro' velocemente e c'erano gia' gli esperti della sezione scientifica della Investio. E Sandor Valtoriani. Sandor Valtoriani era un famoso detective  della Investio che aveva risolto parecchi casi intricati ma non aveva fama di essere troppo disciplinato. Alto, magro e atletico, capelli corti, la sua vita privata era stata spesso causa di problemi con i superiori che non vedevano di buon grado la facilita' nell'uso della Spreafina, potente droga sintetica che era stata immessa nel mercato qualche anno prima. La Spreafina dava una dipendenza dalla quale era pressoche' impossibile liberarsi. Bastava spararsene una dose in una  vena del sottopancia, vicino all'organo riproduttivo, per cadere in una dipendenza dalla sostanza del tutto incontenibile. E a lungo andare studi effettuati dimostravano che la Spreafina induceva al suicidio. Sandor Valtoriani non era d'accordo con le conclusioni degli scienziati. Sosteneva non solo che pur dando dipendenza era benefica per l'organismo. Ma che quella sostanza lo aiutava a combattere la depressione insorta dopo la morte della sua seconda moglie avvenuta in circostanze misteriose e mai chiarite e lo aveva aiutato a risolvere molti casi difficili consentendogli di restare lucido e reattivo. Psicoattivo, in qualche modo.
- Ciao Sandor, quale buon vento? , disse Sandra.
- Sto studiando il caso, disse Valtoriani
- Come mai ti interessa, non mi pareva che i volpos destassero in te degli interessi particolari.
- Hai ragione, li detesto apertamente, ma non e' una ragione sufficiente per ucciderli, questo ne fa solo dei martiri.
Sandra Mender resto' spiazzata dalla risposta. Del resto Valtoriani era sempre un po' contorto nei suoi ragionamenti. Aveva fama di essere una specie di intellettuale dell'investigazione, un po'inviso ai dirigenti della Investio che preferivano la forza e l'azione ai ragionamenti indagatori sopraffini. 
Il cadavere di Franjo Virpol giaceva riverso nel suo abito lungo viola, l'abito religioso, quella sorta di divisa del culto di Ram che tutti i Volpos indossavano. Aveva la gola squarciata da uno strumento da taglio. Intorno gli uomini della scientifica si stavano dando da fare per cercare tracce e impronte. Sandra Mender e Valtoriani avevano indossato una tuta bianca e le scarpe erano accuratamente ricoperte di calzini in materiale asettico .
-Che ne pensi, chiese Sandra Mender a Valtoriani.
- Faceva uso di Spreafina.
-Chi, chiese Sandra Mender.
-Il Volpos, chiaramente.
-Da cosa lo deduci?
-Dalla dilatazione delle pupille e dall'arrossamento della lingua che quando si verificano in contemporanea sono un classico segnale.
-E' un'accusa grave, non credi?
-Tranquilla, non sono interessato a divulgare la notizia, almeno io. Non voglio certo giudicare un guardiano della fede che dovrebbe far rispettare i comandamenti del dio Ram.
-Ah, credevo per difendere un uomo del culto.
- Era un uomo, e in quanto tale, con i suoi punti di forza e le sue debolezze, non intendo giudicarlo come invece lui avrebbe probabilmente fatto con ciascuno di noi. Capito la sottigliezza?
-Si, credo di capire cosa vuoi dire, Valtoriani.
Sandra Mender dette un'occhiata da vicino al cadavere . Non le sembro' di notare nulla di particolare. Era stato sgozzato con un arma da taglio. Una morte dolorosa e infame. Nessuno usava ormai armi da taglio, quando  si poteva uccidere comodamente con delle pistole a raggi delta.Un colpo preciso al cuore o al cervello e in pochi secondi la vittima se ne andava senza soffrire. Evidentemente il serial killer aveva in animo di procurare sofferenza al volpos.
-Che pensi, Valtoriani, ti sei fatto un'idea del killer?
-Troppo presto per formulare ipotesi. Tutto vorrebbe far credere che si tratti di un insurgente, qualcuno che vuol mettere in discussione il potere teocratico dei Ramiani.
- E a te che ti importa, Valtoriani?
-In definitiva nulla. Ma sono pagato per scoprire chi viola la legge. Si, d'accordo, non tutte le leggi sono perfette e molte le giudico ingiuste e inique, ma togliere la vita ad un uomo perche' abusa del proprio potere puo' avere due effetti.
- Quali?
-Soddisfare il senso di giustizia del killer e far risalire nella scala delle simpatie popolari la casta dei Volpos.
Astuto quel Valtoriani, convenne fra se' Sandra Mender. 
E mentre levava le tende dalla scena del delitto lo sguardo le cadde su un pc portatile ancora acceso. E mostrava una pagina di ricette alimentari. Sandra Mender si avvicino' al Pc. Dette una breve lettura. Si trattava di una ricetta per migliorare la circolazione sanguigna . Sandra Mender torno' indietro. Cerco' un sanitario della scientifica. Lo trovo'.
-Detective Maner, piacere, desidero farle una domanda, come e' morto Virpol?
-Beh, e' morto dissanguato. In effetti sembra essersi svuotato di colpo di quasi tutto il sangue.
- Se non erro anche gli altri Volpos sono stati uccisi nello stesso modo.
-Si, e' vero. Sembra una specie di rito, una cosa del genere.
-Grazie detective, disse la Mender. E usci di corsa per andare a casa. Una volta in avioauto attivo' il computer di bordo. E con un comando vocale lo interrogo'. Gli chiese se esistevano riti di antiche religioni scomparse che prevedevano il dissanguamento delle vittime. 
Mentre stava per parcheggiare sul terrazzo arrivo' la risposta.
" Circa 35 anni fa una setta di giovani minorenni dette vita ad un movimento religioso che propugnava il suicidio rituale. Erano minorenni abbandonati dalle famiglie i cui padri e madri invece che dei propri figli si occupavano delle proprie rispettive carriere. Successivamente uno dei capi della setta modifico' la ragione morale del movimento religioso e si dedico' all'uccisione di genitori proponendosi di farli soffrire come i tanti minorenni che si erano in passato tolti la vita come forma di dissenso e di protesta. Il suo nome e' Marcus Valpetinge. Fu arrestato e tradotto nelle galere del pianeta Dissesto, dove si presume sia morto lavorando in allevamenti di Tender".
Interessante, penso' la Mender. E concluse che forse era opportuno fare qualche indagine su questo Marcus Valpetinge. Poteva non essere morto. E in definitiva evaso dalle miniere e tornato in incognita su Orio.

giovedì 17 settembre 2015

Capitolo 1

La detective Sandra Mender stava viaggiando sull'avioauto attraverso le strade dell'etere e percio' stesso incerte di  Sanisidro, megalopoli di 22 milioni  di abitanti della regione delle piogge , nel distretto omonimo di Sanisidro. Il pianeta era Orio, nel sistema solare Stambugia , da qualche parte in uno degli universi perduti.
Stava andando a casa dopo una giornata di lavoro alla centrale catturandi della "Investio", la potente Sicurezza del pianeta. Era stata ad un briefing con vari esponenti di spicco della Investio, vari supervisori, con i quali aveva discusso dei recenti delitti attribuiti ad un killer seriale. O perlomeno era questo quel che pensavano i supervisori. Era stanca per cui andava abbastanza di fretta , non vedeva l'ora di togliersi la attillatissima divisa con il logo della Investio, due Involtos, uccelli rapaci piuttosto comuni nei deserti del pianeta. Sterzo' evitando appena un altra aviomobile, poi passo' sotto un aviobus ed eccola in dirittura d'arrivo. Atterro' sul terrazzo del duecentosettantaseiesimo piano del grattacielo dove dimorava. In meno di cinque minuti era dentro il trasportatore superluce . I grattacieli di primo achito sembravano innaturali, pero' ppi riflettendoci, era meglio un edificio di 300 piani che costruzioni piu' estese sul pianeta. Perlomeno la natura era salva. O perlomeno era questo che penso' Sandra Mender.
Una volta in casa si tolse la divisa e si mise una tuta ginnica aderente. Poi entro' in una stanza ed estrasse da un gancio a parete una delle 34 biciclette che aveva appesa in una griglia della stanza. La inforco' , pigio' un tasto del trasportatore superluce e in tre secondi vi entro' dentro con la bicicletta. Cinque secondi ed era per strada, lungo una pista che cerchiava un immenso parco dove si udivano le urla dei Mariecos, le caratteristiche scimmie che popolavano alberi e templi e il canto ininterrotto dei Papitos, uccelli cantori capaci persino di articolare parole e di  cantare liriche. Via lungo la pista, a spazzare lo stress della giornata e tenersi le vene pulite dal metadolo, grasso che si accumulava nel sangue a causa dello stile di vita non proprio salubre e dell'alimentazione ricca di grassi vegetali. Di solito Sandra Mender si nutriva di carne di Tender, animali allevati in batteria con criteri scientifici e mangimi particolari le cui carni erano sanissime , persino piu' dei vegetali, che, nella dieta base, erano considerati insalubri, anche se molto saporiti. Al contrario della carne di Tender. 
Aveva percorso un bel po' di anelli intorno al parco e non era riuscita a liberarsi dell'idea del killer seriale. Uccideva prevalentemente Volpos, i potenti e temuti sacerdoti del culto Ram, Dio in cui credevano la maggior parte degli abitanti del pianeta. La Religione Ram era sorta secoli prima ad opera di Bernardo Rufo, un mistico che aveva consacrato la sua esistenza a pratiche di ascetismo. Si narrava che il dio Ram fosse venuto lui in sogno mentre dormiva in una delle sue grotte e gli avesse dettato delle regole che , successivamente,  Rufo aveva messo per  iscritto. Era un corpus abbastanza vasto di regole ma le piu' importanti  si riassumevano in sette: 1] onorare Ram 2] pregare Ram 3] a ciascuno sara' dato di piu' in conformita' alle decisioni di Ram 4] non fare uso di sostanze alteranti 5] si puo' uccidere  il prossimo solo in conformita' delle decisioni di Ram 6] e' fatto divieto di dirigere le proprie attenzioni sessuali a piu' persone nello stesso momento 7] e' vietato pena la morte  dirigere le proprie attenzioni sessuali ai consessuali.
Sandra non era credente e odiava quelle regole. Tuttavia era un detective della Investio e, in qualche modo, lavorava per il governo teocratico di Ramiani. Aveva ricevuto diversi rapporti disciplinari sfavorevoli perche' aveva l'uso di cambiare spesso Orioniani maschi. Non era per i rapporti solidi e duraturi. Anche per via del lavoro che svolgeva. Era pur sempre un'investigatrice e questo ruolo doveva essere di estremo sacrificio per la causa. Ovviamete i superiori chiudevano un occhio sulle sue varie vicende amorose e sessuali. Anche perche' la prassi del tradimento era molto consolidata e diffusa, nonostante le proibizioni e le conseguenti  pene detentive  e persino il rischio della pena di morte, in alcuni casi.
Dopo un ora di bicicletta, una bicicletta in fibra vegetale di orbanio, albero dalle caratteristiche di flessibilita' simili al metallo, si ritrovo' a specchiarsi nella porta del trasportatore superluce. Il suo fisico atletico, i capelli lunghi e biondi, gli occhi scuri e profondi, i seni scolpiti e il girovita stretto le conferirono una civettuola sensazione di autocompiacimento. Era proprio bella, nonostante i 40 evi d'eta'. Una volta in casa mise un po' di musica e mentre era sotto la doccia penso' a quello che avevano detto i supervisori. Il killer che uccideva i volpos era uno che si spacciava per ardente fedele ramiano. Non a caso era riuscito ad avvicinare i volpos senza destare sospetti. e quasi sicuramente le vittime lo conoscevano. E se fosse un altro volpos?, penso' Sandra. Chiuse l'acqua della doccia con un comando vocale e si sdraio' su un sofa' coperta da un comodo accappatoio di rengra, animale la cui pelle spugnosa era adatta ad assorbire liquidi. Viveva nei deserti del Tumburum, parte orientale del pianeta .